Tra Andora e Laigueglia
Questa pagina raccoglie il meteo per la pesca a Capo Mele aggiornato ogni ora: com'è il mare oggi, l'altezza dell'onda con il suo periodo, il vento e le raffiche, la pressione e la sua tendenza, la temperatura dell'acqua, le maree stimate e i periodi solunari.
Il punteggio da 0 a 100 che vedi in alto nasce dall'incrocio di tutti questi fattori, e serve a capire in quale ora della giornata conviene davvero essere in acqua.
Capo Mele divide Andora da Laigueglia e cambia completamente il tipo di pesca rispetto agli arenili che ha ai due lati. Qui la roccia scende ripida e il fondale si fa profondo a pochi metri dal bagnasciuga.
È questo che ne fa il posto giusto per lo spinning ai predatori. La profondità sotto costa porta il pesce pelagico vicino, e in estate le cacce di palamita e tonnetto alletterato si aprono a distanza di lancio, all'alba e nell'ultima ora di luce.
Il capo prende mare da quasi tutte le direzioni. Con libeccio teso le onde salgono sugli scogli senza preavviso, e non c'è sempre una via di fuga rapida.
Con onda prevista oltre il metro e mezzo, non è un posto dove stare. Controlla il dato prima di scendere, non dopo.
Palamita e tonnetto in estate, spinning con metal jig da 20-40 g. Barracuda in autunno e inizio inverno, soprattutto sul far della sera. Saraghi e occhiate a galleggiante lungo le pareti. Spigole d'inverno con mare in scaduta.
La profondità sotto costa cambia tutto: lo spinning è la ragione per cui si viene qui, con lanci che arrivano subito su fondali che altrove richiedono la barca.
Il galleggiante lungo le pareti rende bene con mare calmo. Il surfcasting non ha senso, non c'è sabbia. Il bolentino dalla barca sulle secche antistanti è produttivo ma richiede mare davvero tranquillo, perché ripari non ce ne sono.
Da giugno a settembre è il posto migliore della zona per i pelagici: palamite e tonnetti aprono le cacce all'alba e nell'ultima ora di luce. Da ottobre a gennaio entra il barracuda sul far della sera. D'inverno, con mare in scaduta, la spigola si avvicina alle pareti. Saraghi e occhiate restano tutto l'anno.
Palamita e tonnetto in estate, spinning con metal jig da 20-40 g. Barracuda in autunno e inizio inverno, soprattutto sul far della sera. Saraghi e occhiate a galleggiante lungo le pareti. Spigole d'inverno con mare in scaduta.
La profondità sotto costa cambia tutto: lo spinning è la ragione per cui si viene qui, con lanci che arrivano subito su fondali che altrove richiedono la barca. Il galleggiante lungo le pareti rende bene con mare calmo. Il surfcasting non ha senso, non c'è sabbia. Il bolentino dalla barca sulle secche antistanti è produttivo ma richiede mare davvero tranquillo, perché ripari non ce ne sono.
Da giugno a settembre è il posto migliore della zona per i pelagici: palamite e tonnetti aprono le cacce all'alba e nell'ultima ora di luce. Da ottobre a gennaio entra il barracuda sul far della sera. D'inverno, con mare in scaduta, la spigola si avvicina alle pareti. Saraghi e occhiate restano tutto l'anno.