Il pesce dell'inverno ligure
Se in Liguria c'è un pesce che divide i pescatori dai raccoglitori, è la spigola. Non si prende per caso e non si prende con il bel tempo: richiede di uscire quando gli altri restano a casa.
La spigola è l'unica delle nostre specie che guadagna quando l'onda cresce. Il motivo è meccanico: il moto ondoso smuove il fondo, libera vermi, molluschi e crostacei, e crea una fascia di acqua torbida lungo la riva dove il pesce foraggio perde l'orientamento.
In quella confusione la spigola caccia con un vantaggio enorme, perché usa la linea laterale più della vista. Ed è per questo che la scaduta di mareggiata, quando l'onda cala ma l'acqua è ancora sporca, è la finestra migliore dell'anno.
Da novembre a marzo è la stagione piena, e coincide con il periodo delle libecciate. Aprile e maggio vedono un calo netto. Da giugno a settembre il pesce c'è ma diventa notturno e diffidente, perché l'acqua è calda e limpida. Ottobre segna la ripresa, con le prime perturbazioni.
Le foci dei torrenti dopo le piogge sono il posto numero uno. In Liguria contano il Roja a Ventimiglia, il Centa ad Albenga, l'Entella a Chiavari, e per la riviera di ponente il Merula ad Andora. I fiumi più grandi lavorano per giorni, i torrenti piccoli per poche ore.
Poi i frangenti sulla sabbia, dove la seconda onda scava una buca; le massicciate dei porti, che concentrano cibo e riparo; e i bacini portuali quando l'acqua è torbida.
A spinning: minnow affondanti lenti da 90 a 130 millimetri, colori naturali di giorno e bianco o nero di notte. Con mare formato meglio un pencil in superficie. Terminale in fluorocarbon da 0,28 a 0,35 secondo la trasparenza dell'acqua.
A surfcasting: sardina intera, bigattino di mare, gambero vivo. Ami forti dell'1/0, terminali lunghi, piombi che tengano nella corrente laterale.
La misura minima della spigola è di 25 centimetri e non ammette tolleranza. Sotto quella misura il rilascio è obbligatorio.
Da novembre a marzo. La spigola è un pesce d'inverno e di mare mosso: le uscite migliori sono quelle in scaduta di mareggiata, quando l'onda cala ma l'acqua è ancora torbida e piena di cibo smosso dal fondo.
Le prime luci e le due ore dopo il tramonto sono le finestre più affidabili. D'estate la pesca notturna diventa quasi obbligata, perché di giorno con acqua limpida il pesce è diffidente. In inverno, con acqua sporca, può mangiare anche a mezza giornata.
Minnow affondanti lenti da 90 a 130 millimetri sono la scelta standard. Colori naturali di giorno, bianco o nero di notte. Con mare formato è meglio un pencil che lavora in superficie, perché resta gestibile anche nell'onda.
Alle foci dei torrenti dopo le piogge, sui frangenti delle spiagge in scaduta, lungo le massicciate dei porti e nelle acque torbide dei bacini portuali. Il denominatore comune è sempre lo stesso: acqua sporca e movimento.
Venticinque centimetri, misurati dal muso a bocca chiusa fino all'estremità della pinna caudale distesa. È la misura minima fissata dal Regolamento CE 1967/2006 e non ammette tolleranza: sotto quella lunghezza il rilascio è obbligatorio, anche se il pesce sembra vitale e anche se manca poco.